Dott. Savino Bufo

Il Dott. Savino Bufo è specializzato in
chirurgia plastica estetica
e ricostruttiva
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Trattamenti di medicina e chirurgia estetica

Mastoplastica Additiva


È un intervento che ha lo scopo diaumentare il volume del seno mediante l’utilizzo di protesi in silicone rotonde od anatomiche.
Può essere effettuato a qualsiasi età ma non inferiore a 18 anni  ed è indicata in tutti i casi di iposviluppo della ghiandola mammaria,  dopo un seno svuotato da una gravidanza oppure  un forte dimagrimento.
Le donne che non sono più soddisfatte del volume e della forma del proprio seno  poiché fattori come l’esposizione al sole, la gravità , l’età, la gravidanza e i continui cambiamenti di peso ne hanno alterato forma e misura , possono avere un seno più pieno e piacevole con l’intervento di mastoplastica additiva.
È indicato anche nel caso di cosiddetto seno tuberoso in cui si ha un anomalo sviluppo della ghiandola mammaria dovuto ad una malformazione congenita.
Spesso , soprattutto in giovani donne con poco seno , un intervento di questo tipo ridona sicurezza in sé e nei rapporti sociali in particolare con l’altro sesso.
E’ un intervento che aumenta l’autostima e sicurezza in sé.

Prima dell’intervento
Durante la prima visita il medico raccoglie tutte le notizie cliniche inerenti lo stato di salute della paziente.
Si discutono con la paziente tutti gli aspetti dell’intervento; inoltre,mediante un programma  computerizzato, viene simulato il risultato finale e scelta la protesi più adatta alla paziente
Vengono fatte indossare delle protesi di prova che servono a simulare il risultato definitivo post operatorio
Vengono prescritti gli esami pre operatori ivi compresaanche una mammografia e/o una ecografia mammaria.
Lo studio utilizza i l sistema BIODYNAMIC mediante ilquale, tramite un software opportunamente studiato, conl’inserimento di diversi parametri quali lo spessore della pelle , la larghezza della mammella, la distanza del capezzolo dalla clavicolaetc è possibile  individuare  con assoluta  precisione la   protesi più idonea alla paziente.
La paziente può prendere visione del tipo di protesi utilizzate.
Nel nostro centro vengono utilizzate solo  protesi di  ultima generazione e di  altissima qualità congaranzia e certificazioni  che vengono consegnate alla paziente

Prima dell’intervento la paziente legge e firma un consenso informato dovesono elencate tutte le notizie inerenti l’intervento: tecnica chirurgica, tipo di anestesia , convalescenza , rischi e possibili complicanze.

Intervento
Può essere eseguito in anestesia generale oppure locale con sedazioneed in regime di Day Hospital con una degenza di poche ore.
La protesi può essere posizionata sia sotto la ghiandola che sottoil muscolo a secondo dei casi e l’incisione viene fatta sia intorno all’areola che nel solco mammario oppure nell’ascella.
Nella tecnica areolare che è una delle più usate, l’inserimento della protesi avviene attraverso una piccola incisione lungo il perimetro dell’areola.
L’intervento dura circa un’ora e la paziente può lasciare il day hospital dopo poche ore e dopo aver indossato un apposito reggiseno compressivo che porterà per circa un mese.questo indumento aderente serve a ridurre il gonfiore impedendo l’accumulo di liquidi oltre che a fornire sostegno e comodità durante la guarigione.
Nel giorno dell’intervento e per un paio di giorni è possibile avvertire un doloregeneralizzato a livello della regione toracica che aumenta con alcuni movimenti
Il dolore ècomunque controllabile con comuni analgesici.

Dopo l’intervento
La prima medicazione viene fatta dopo tre o quattro giorni dall’intervento e la successiva dopo u n mese.
Il ritorno alla vita sociale avviene dopo due tre giorni mentre èsconsigliato sollevare pesi e praticare attività fisica e sportiva per almeno un mese.

Possibili complicanze
Come per tutti gli interventi chirurgici si possono avere ematomirisolvibili con un drenaggio, infezioni controllabili con i comuni antibiotici, asimmetrie , ritardo di guarigione.
Sono complicazioni rare.
Tra queste la più temibilese pur rara prende il nome di contrattura capsulare : si tratta di una reazione esagerata e imprevedibile del nostro organismo nei confronti di un corpo estraneo come appunto le protesi mammaria che può dare dolore ,senso di pesantezza oppure un aspetto innaturale alla protesi . Il grado di contrazione della capsula stessa non può essere previsto mediante nessuna indagine biochimica o strumentale in quanto dipende da meccanismi biologico-genetici diversi in ogni paziente.
Evento raro che può essere corretto con un intervento chirurgico.

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